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15/12/2016

In memoria di Alessandro Levi Sandri.

Con Alessandro Levi Sandri se ne va un altro compagno di strada della CGIL – Esteri. Aderì al Sindacato appena ammesso alla carriera diplomatica, alla fine degli anni settanta, quando molti funzionari si spostavano a sinistra in omaggio a quella che per alcuni sarebbe stata una moda passeggera. Presto costoro appresero che la progressione in carriera era pressoché incompatibile con la militanza sindacale. E il paradosso vuole che fosse più difficile con Ministri e Governi amici che con Ministri e Governi politicamente distanti.

Alessandro fu tra i pochi a tenere dritta la barra ed a restare sempre con noi. E non perché amasse essere discriminato, ma solo per una questione di coerenza del passato suo e della famiglia. La tradizione antifascista era forte ed egli ne era il leale erede. La sua carriera è stata intensa e non fortunatissima, come appunto si addice a chi come lui non si allinea facilmente al pensiero dominante. Alessandro di tanto in tanto la voce la alzava e questo lo rendeva, nell’opinione più benevola, un originale. Di certo un originale lo era: per tempra ideale e senso dell’ironia. Ci mancheranno le sue battute. Come mancherà il suo contributo alla CGIL ed al Cosmopolita.

Di Il Cosmopolita il 15/12/2016 alle 22:04



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