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Tag: mattarella

03/05/2017

La politica estera italiana: contro l’anarchia globale ci salveranno le vecchie zie?

Mancano appena tre settimane al Vertice G7 di Taormina ed è difficile sottovalutarne l’importanza…, non foss’altro perché sarà la prima scadenza internazionale in cui Donald Trump si siederà “alla pari” con qualcun altro…

 

L’Italia di fatto si sta preparando e non certo con il civettuolo caschetto anti-infortuni sfoggiato “in situ” dalla sempiterna Ministra Boschi, ma piuttosto con un misto di mosse accorte e del solito caos erratico di un Paese la cui cifra rimane inguaribilmente infantile.  Per essere chiari basti pensare ai “taxi del Mediterraneo” (come i boss grillini definiscono le carrette della morte delle immigrate gravide e – magari – destinate all’annegamento nel “Mare nostrum”) ovvero ai procuratori di periferia che pontificano di turbative economiche internazionali  che attenterebbero alla nostra Patria…. per il tramite della nefanda alleanza tra “scafisti” ed organizzazioni umanitarie.

 

Ma questo è appunto il patrio, irrinunciabile folklore e pare che di questi insulsi tempi ci metta all’avanguardia (“marinettiana”) e non ai margini del tempo presente.

 

Fortunatamente le “vecchie zie” si sono messe in moto e sembra tenendo conto che il quadro europeo – già terremotato dagli insulari Inglesi – subisca anche le incertezze di Parigi e Berlino. Per non parlare della crisi strutturale dell’Europa a 28…. E così – incredibilmente - restiamo noi. Dopotutto non soltanto siamo ancora il secondo Paese manifatturiero dell’Unione, ma anche il terzo per popolazione (benché decimata da politiche sconsiderate e “arricchita” dall’integrazione all’italiana) e soprattutto quello più “cerniera” non soltanto geopoliticamente ma anche culturalmente.

 

Chi l’avrebbe mai detto!  E chissà se la “nomenklatura” (inguaribilmente provinciale…) lo sa?  Eppure lo sanno, evidentemente, le “vecchie zie”.  Dall’elezione al Quirinale del coriaceo Sergio Mattarella alla (temporanea?) promozione dell’assai decoroso Gentiloni.  Insomma “zitti, zitti” con questi e con altri interessanti personaggi tratti dall’inesauribile attrezzeria italica stiamo diventando, se non l’ago della bilancia, almeno il termometro di questi tempi incerti e calamitosi.

 

Certo c’è ancora molto da fare (in alcuni casi tutto…) però la situazione (checché ne dicano le Agenzie di “rating”…) rimane aperta e – rebus sic stantibus – perfino più promettente per sopravvivere nella crisi strutturale in atto.

 

Naturalmente le “zie” – e possibilmente anche i cittadini… - dovranno capire prima e monitorare poi una serie di rischi quale ad esempio la ventilata uscita dall’euro che ci trasformerebbe con un colpo di bacchetta magica nel Venezuela dell’Europa.

 

E, sempre naturalmente, non pare sicuro che il “capitan Fracassa” di Rignano sull’Arno abbia anche parzialmente capito la lezione del fallito referendum “anti-costituzionale” dello scorso dicembre. Speriamo che lo aiutino le “zie”.  E speriamo che la “sbornia” grillina venga superata come di solito si superano le sbornie: a letto….

 

Intanto, mentre prosegue il solito starnazzo, alcuni scenari sono sotto un qualche controllo. Bene il non simpatico Minniti (zero attentati nel Belpaese) e perfino l’Angelino assurto alla Farnesina “salva” dai Turchi (anzi con i Turchi) un avventuroso giovanotto baciato da notorietà giornalistica… In più su tutto vigila l’unico italiano veramente cosmopolita: Jorge Mario Bergoglio.

 

In – provvisoria – conclusione e con l’impegno di seguire un calendario tanto gravido e confuso non ci resta che assumere come motto il pregnante: “beati i monocoli in terra ciecorum”. E’ il miglior complimento che possiamo farci….

TAG mattarella politica estera ue gentiloni g7 trump

ARCHIVIATO IN Editoriali

Di Il Cosmopolita il 03/05/2017 alle 14:56 | Non ci sono commenti

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