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Tag: zika

12/02/2016

Rane e rospi contro il zika

di Francesca Morelli

I prezzi di rane e rospi sono saliti a sette dollari al “pezzo”. Gli argentini si sono già organizzati per combattere il zika, anche se ad oggi, sono solamente cinque i casi dichiarati dal ministero della sanità. La zanzara pare sia imbattibile, repellenti e fumigazioni non riescono a debellarla ma rane e rospi che ne vanno ghiotti sembrerebbero aver tranquillizato la popolazione, scatenandone gli approvvigionamenti.

I commercianti si sono organizzati online, in alternativa agli insetticidi cari e introvabili un conosciuto sito reclamizza la vendita di rane e rospi anche per combattere il dengue che, in Argentina continua a mietere molte vittime. La campagna istituzionale di prevenzione sollecita la popolazione a eliminare recipienti dove l’acqua possa stagnare, acqua che naturalmente è propizia alla riproduzione della zanzara che trasmette il dengue, il chinkunguya, il zika e la febbre gialla.

I cinque casi rilevati finora nel Paese riguardano pazienti affetti da zika rientrati dall’estero, mentre la maggior parte di quelli affetti dal dengue provengono dalle regioni di Misiones e Formosa confinanti con il Paraguay e il Brasile dove il problema è endemico.

I primi casi in Brasile sono stati rilevati all’inizio del 2015 e la malattia in brevissimo tempo si è propagata in tutta l’America Latina e nei Paesi caraibici e la correlazione con bambini nati con microcefalia è stata immediata.

Durante la prima giornata della conferenza annuale dell’Associazione sul controllo delle zanzare, gli esperti hanno sottolineato come il virus zika potrebbe essere nuovo per gli Stati ma non la zanzara che lo propaga dalla Florida alla California.

Nel dicembre del 2015 l’Oms ha lanciato l’allerta epidemiologica mondiale della malattia, invitando la comunità globale al rispetto delle norme basiche di prevenzione. E’ stato accertato che quando il virus colpisce una donna in stato interessante può complicare lo sviluppo cerebrale del feto, causndo una microcefalia dello stesso o la sindrome di Guillain Barré. In Brasile o in Polinesia si ricorre all’aborto nei casi confermati di contagio.

Le indicazioni internazionali si limitano a scoraggiare le donne in gravidanza a viaggiare nei 26 Paesi in cui questa malattia si è propagata, perchè è l’unica forma di combattere l’infermità; non esistendo allo stato attuale alcun vaccino in grado di prevenire la puntura pericolosa poichè non dà sintomi, il solo suggerimento da dare è quello di cercare di stare lontano dai Paesi già raggiunti dal virus. Per le persone che abbiano dubbi di essere stati infettati, la celerità della diagnosi parrebbe essere l’unica forma di difesa.

TAG zika

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Di Il Cosmopolita il 12/02/2016 alle 11:39 | Non ci sono commenti

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